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Feb 24 2014

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Profumi mattutini

24/02/2014 | h 07:30 | Autobus Linea 36 [Torino – Rivoli]

Profumi MattutiniCome tutte le mattine, dopo la dormitina sul treno e l’aver riposato gli occhi in metropolitana (non posso permettermi il lusso di addormentarmi altrimenti salto la fermata), salgo sull’autobus della linea 36 in direzione Rivoli.

Sembra una mattina come tante altre, ma dopo un paio di fermate un odore strano, diverso, fastidioso, disgustoso si impadronisce del mezzo di trasporto.
Il mio olfatto, ancora assopito, si risveglia di colpo, violentato energicamente da un pestilenziale aroma di unto, stantio, sporco e sudato. Cerco di individuare il più in fretta possibile almeno la direzione di provenienza di tali fragranze, in modo da potermi allontanare quanto più possibile. Non ho la minima intenzione di vedere la figura che emana cotanto olezzo, altrimenti oltre a tapparmi il naso dovrei anche chiudere gli occhi, il che su un autobus affollato non è proprio l’idea migliore.

Dopo alcuni minuti di semi-apnea mi vedo costretto ad allontanarmi il più possibile dal mio posto a sedere, in coda all’autobus, in direzione del guidatore e mi muovo in verso di due settantenni dall’aspetto tipicamente torinese-borghese. Sì, insomma, quelle vecchine che devono aver sempre vissuto di rendita e ora, vedove allegre, si godono la pensione dei mariti andando in giro ingioiellate, impellicciate ed impermanentate a dispensare critiche e consigli non rischiesti a chiunque orbiti attorno al loro raggio d’azione.

Mi avvicino con passo semi-barcollante, dovuto al procedere non proprio lineare ed uniforme dell’autobus, ma anche stordito dall’odore che ormai si sta impossessando di me, alle due vecchine. Mantengo l’apnea per evitare, attraversando il mezzo, di incappare in altri spiacevoli “profumi mattutini” e, finalmente, giungo a destinazione.

Riapro il naso e, cautamente, odoro l’aria che mi circonda; pochi attimi ed un misto di fragola, panna e non so quali altri profumi dolcissimi e penetranti prende immediatamente il posto dell’olezzo di poco prima. Non ho problemi, questa volta, ad individuare nelle due signore intente a chiacchierare la provenienza di cotanta dolciosità (N.B. non dolcezza!).

Fortunatamente mancano solo poche centinaia di metri alla mia fermata, così cerco di respirare il meno possibile rischiando un’embolia. Finalmente, una volta sceso dall’autobus con un inizio di diabete e varie carie ai denti, torno a respirare a pieni polmoni il profumo dei gas di scarico delle automobili.

Permalink link a questo articolo: http://micheletallone.altervista.org/profumi-mattutini/

2 comments

  1. Pendolante

    Lode ai gas di scarico

    1. Michele Tallone

      Sempre siano lodati!

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